Se in una PMI il marketing “non funziona”, nel 90% dei casi non è perché mancano idee. È perché manca un sistema semplice per trasformare idee in priorità, calendario e numeri; in una sola parola: una strategia.
Il punto non è fare tutto. È fare poche cose in modo coerente per 90 giorni, misurando e correggendo.
90 giorni sono abbastanza lunghi per vedere un trend.
Sono abbastanza corti per non perdersi in piani teorici.
Ti obbligano a scegliere: 3 obiettivi, 3 canali, 3 priorità.
Esempi “buoni”:
“Portare i lead qualificati da 12 a 25/mese entro 90 giorni”
“Aumentare il tasso di conversione landing dal 1,2% al 2% entro 90 giorni”
Esempi “fumosi”:
“Migliorare la presenza online”
“Fare più social”
Quando hai l’obiettivo, aggiungi subito anche un KPI di efficienza:
CPL (costo per lead)
Conversion rate
CAC (se vendi direttamente)
ROAS (se hai un e-commerce)
Una PMI vince quando è concreta:
Qual è il problema che risolvi?
Qual è il risultato che prometti?
Qual è la prova (metodo, casi, numeri, esperienza)?
Se questa parte non è chiara, qualsiasi Ads o SEO sarà più costosa.
Per molte PMI la combo più efficace (e sostenibile) è:
Sito (conversione)
Blog (SEO e fiducia)
Email (nurturing e follow-up)
opzionale: Ads ricerca (domanda già calda)
L’errore tipico è aprire canali che non si riescono a nutrire.
Un contenuto utile non è “carino”: è un contenuto che risponde a dubbi reali.
Esempi:
“Quanto costa davvero acquisire un lead?”
“Come misuro se una campagna sta funzionando?”
“Qual è il minimo setup di CRM per non perdere opportunità?”
Alla fine dei 90 giorni devi saper dire:
cosa ha generato risultati
cosa è stato rumore
qual è il collo di bottiglia (traffic / conversion / follow-up)
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